Bitchy Inside: Chi siamo


The Bitchy Book Club nasce in origine come - uh, indovinate un po’ - un mini book club tra amiche per poter sparlare senza remore di libri amati, libri odiati, e tutto quello che ci sta nel mezzo. Poi un giorno ci siamo dette: perché limitarsi a tenere per noi i nostri pareri? Mettiamo su un blog!

Una serie di domande a questo punto sorge spontanea. Cos’ha di diverso questo blog rispetto a tutti gli altri che ci sono in giro? Probabilmente niente. Ma allora ce n’era davvero bisogno? Quasi sicuramente no. Ce ne frega qualcosa? Ovvio che no.

Ci sentiamo un po’ bitchy per questo: perché ci piace l’idea di un luogo dove poter esprimere liberamente le nostre opinioni, indipendentemente dal fatto che possano essere condivise o meno dagli altri e da quanto possano essere (im)popolari. Insomma, “bitchare” è per noi un modo per conoscere, discernere, valutare... Bitcho ergo sono, come si suol dire!

Da queste parti quindi troverete in dosi variabili sarcasmo, attacchi di fangirlamento acuti, opinioni contro-corrente, del sano femminismo, invettive bisbetiche, nonché dichiarazioni di amore imperituro.

Recensiamo di tutto un po’ ma sopratutto romance, fantasy, urban fantasy, young adult, new adult, contemporanei, storici, e qualsiasi più o meno stramba combinazione possa venir fuori dalla mescolanza di tutto ciò.

Siamo aperte a recensire e segnalare su richiesta libri di autori italiani anche self, secondo le poche ma semplici regole che trovate qui.

Ogni recensione porta il nostro stampo di “Bitchy Approval”, che potete interpretare così:

1= Non sprecateci tempo. Da evitare.

2= Meh-eh. Se proprio non c’è altro di meglio.

3= Piacevole, tutto sommato.

4= Bello! Consigliato.

5= ASDFGHJKL. Libro meraviglioso, dove sei stato tutta la mia vita?

E poiché ogni brava fangirl sa quanto sia importante farsi emozionare da storie d’amore e sotto-trame romantiche, quando ritenuto opportuno le nostre barchette segnaleranno anche il fondamentale “Livello Ship”:

1= Ship, che ship? Qua ci sono solo secche.

2= S’intravedono delle vele all’orizzonte, lontane lontane …

3= Mollate gli ormeggi, che si inizia a ragionare.

4= Vele gonfie e vento in poppa, baby!

5= I … can’t … even … *suoni poco dignitosi da balena spiaggiata*

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Due righe in più su di noi


Ama leggere perché è un modo per indagare la natura umana, attraverso storie e personaggi che la prendano per mano e le permettano di esplorare luoghi ed emozioni. Non si nega la lettura di alcun genere, dalla poesia al thriller, dal romance all’horror, dal fantasy ai saggi. Non condivide il pensiero di chi ritiene che basti una trama decente a rendere un libro all’altezza di un buon voto, deve anche essere scritto bene. Perché la lettura è un piacere, l’ulcera causata da linguaggi e stili pessimi no.


Lettrice esigente e (aspirante) autrice, ama gli anti-eroi, le zone grigie e le romance a fuoco lento, di quelle che sanno cuocerti a puntino. Ha invece grossi problemi con le banalità. Adora tutti i tipi di fantasy tranne quelli Tolkien-style. Conditeli poi con una bella storia d’amore e avrete la sua sempiterna devozione.


Legge di tutto, dall’elenco del telefono alla scatola dei cereali passando per gli scontrini della spesa. Ah, sì, e anche libri ogni tanto. Seriamente, però, legge proprio di tutto, persino libri di Moccia, anche se poi se ne pente amaramente. Ma molto proprio. Sociale tanto quanto un orso grizzly, di cui non casualmente condivide l’aspetto fisico, l’intelletto brillante e il savoir-faire, trova che la Vita Vera sia sopravvalutata e preferisce piuttosto chiedere asilo politico a qualsiasi storia le passi sotto mano.


Lettrice onnivora, non sopporta le Mary Sue e le traduzioni italiane orrende. Nostalgica della figura dei vampiri pre-Twilightiana, adora il multishipping e il bipolarismo che ne consegue.